venerdì 30 ottobre 2015

SIRIA: TUTTE le comunicazioni dalla TURCHIA alla SAUDITA sono in mano a PUTIN!!


Siria: Putin schiera il "Borisoglebsk 2"

tutte le comunicazioni sono sotto il controllo della Federazione !!

Борисоглебск 2


(di Franco Iacch)
Il Cremlino controllerà a breve il cuore del Medio Oriente.
Solo una questione di giorni e renderà impossibile per le forze aeree e terrestri della Coalizione sionista effettuare qualsiasi operazione militare se non autorizzata in coordinamento con i russi.

L’evoluzione della strategia in Siria, prevede un massiccio utilizzo delle piattaforme Ilyushin-20. 
Queste ultime Ilyushin IL-20 Coot A, giunte in Siria un mese fa, operano di concerto con i sistemi a terra per la guerra elettronica Borisoglebsk 2, progettati per disturbare le comunicazioni ed i sistemi GPS nemici.
Misure che potrebbero essere viste come essenziali in un rischieramento operativo, ma la portata dei sistemi lascia ipotizzare altre finalità.

Cartina geografica alla mano, sappiamo che i velivoli Elint russi operano dalla base siriana di al-Hmeineem e da quella irachena di al-Taqaddum (a 74 km da Baghdad).
In molti dimenticano che proprio la base di Latakia è distante soltanto 288 km da Israele.
Tradotto significa che rimanendo in volo per 12 ore (con un raggio d’azione di 3.500km), gli IL-20 Coot A possono mappare un quadro dettagliato e completo di ciò che accade sul terreno.
In realtà (anche se i russi non lo ammetteranno mai), i sensori degli IL-20 Coot A consentono, in linea teorica, di osservare anche tutte le attività israeliane sul Golan, intercettare tutte le comunicazioni da e verso Gerusalemme e monitorare tutte le operazioni di tutte le basi dell’IAF a sud di Israele.
Giocando ancora con i numeri, in linea teorica i velivoli spia russi hanno il quadro completo anche sul complesso nucleare di Dimona, nel Negev.

Certo, queste sono supposizioni, ma il raggio d’azione dei quadrimotori spia russi, consentirebbero tali attività grazie alla completa suite avionica trasportata che gli permetterebbe di monitorare a diverse distanze in qualsiasi condizioni meteo.
Senza usare le irrorazioni di metalli come da anni fanno sulle nostre teste.

Alla capacità aerea, Mosca ha aggiunto quella terrestre con l’entrata in servizio di nove sistemi Борисоглебск 2 basati su MT-LB. 
La scelta di questi nuovi sistemi è dettata dal fatto che gli USA, continuano a comunicare con i gruppi d'operatori di pace “moderati”, gli stessi ostili (e bombardati) dal Cremlino. 
La nuova capacità di disturbare ed interrompere ogni tipo di comunicazione criptata è stata attivata lungo la pianura costiera nel nord-ovest della Siria (oltre agli operatori di pace, i russi possono anche intercettare le comunicazione dei reparti speciali sion-americani.
Ricordiamo, infatti, che il coordinamento tra Russia e Stati Uniti è riferito soltanto alla fase aerea e non a quella terrestre). I nuovi sistemi di monitoraggio e disturbo, conferiscono alla Russia il controllo del cuore del Medio Oriente e la capacità di spiare o interrompere le comunicazioni, ostili e non, in qualsiasi momento.
Della versione dell’ Ilyushin-18D-36 Bizon, sappiamo quasi tutto, almeno concettualmente.
Progettato fin dall'inizio sulla cellula dell’Il-18 per l'acquisizione delle informazioni sul campo di battaglia (ELINT, COMINT, Optical and Radar intelligence), monta sotto la fusoliera un “Side-Looking Airborne Radartipo Igla-1. 
La suite avionica comprende telecamere panoramiche A-87P. 
L’apparato ELINT è dato dal sistema Kvadrat”. Il Vishnya, infine, comprende tutti i sistemi per la Communications Intelligence gestita da otto operatori.
Gli Il-20 sono tutti rischierati presso la base di Чкаловская, nei pressi di Mosca.

Discorso a parte per il Борисоглебск 2. 
E’ una delle nuove armi di Putin, gelosamente custodita dai russi.
In sviluppo dal 2004, ha raggiunto la Capacità Operativa Iniziale nel 2010.
Le consegne all’esercito russo sono iniziate nel febbraio scorso con battesimo del fuoco avvenuto da parte dei novorussi in Ucraina orientale, nell’estate appena trascorsa.
E’ stato progettato per la soppressione delle comunicazioni mobili via satellite e dei sistemi di navigazione radio.
Rispetto ai sistemi che andrà a sostituire, il Borisoglebsk 2 ha una maggiore capacità di monitoraggio e soppressione, scansione delle frequenza, e precisione di localizzazione spaziale delle fonti di emissione delle onde radio.

La prima unità di fanteria meccanizzata a ricevere il nuovo sistema di riconoscimento elettronico ed eliminazione delle fonti di radiofrequenza opera pressi di Orenburg, negli Urali. 
Il Борисоглебск 2 è il cuore della guerra radioelettronica delle unità tattiche dell'esercito russo.
Secondo i russi, è in grado di disturbare tutti i moderni sistemi di comunicazione radio e sistemi GPS utilizzati dalla NATO (bara volante F-35 compreso).

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Борисоглебск 2 la nuova

arma segreta della Russia

Valentin Vasilescu, ZiaruldegardaReseau International

Borisoglebsk3 

Abbiamo già presentato in un precedente articolo il sistema Krasukha-4 che disturba in continuazione la sorveglianza radar dei satelliti militari Lacrosse/Onyx degli Stati Uniti e dei radar montati sui droni RQ-4 Global Hawk, General Atomics MQ-1 Predator e MQ-9 Reaper.
Nel frattempo, la NATO ha scoperto un’altra arma segreta della Russia, utilizzata per la prima volta in Siria, il Борисоглебск 2. 
Il complesso multifunzionale Борисоглебск 2 è un’unità tattica appositamente progettata per l’automazione integrata del C4I (comando, controllo, comunicazioni, computer, intelligence ed interoperabilità), assicurandone la supremazia nella guerra radio-elettronica (Electronic Warfare).
Il Борисоглебск 2 è stato creato dagli specialisti della Rostec http://rostec.ru/fr/ per eseguire la scansione ad ampio spettro e raccogliere informazioni con cui attuare le misure da guerra elettronica per sopprimere le comunicazioni.
Un’altra caratteristica del complesso Борисоглебск 2 è la protezione dei sistemi di navigazione aerea dell’Aeronautica russa e la protezione contro la sorveglianza satellitare del nemico. I suoi obiettivi sono principalmente i radar a terra o aerei (AWACS), e le reti radio e di telefonia mobile.
Nel campo della protezione, il complesso Борисоглебск 2 (raggio stimato in 100-150 km) può neutralizzare le bombe intelligenti a guida GPS sganciate dagli aerei nemici.
Inoltre, il Борисоглебск 2 controlla automaticamente gli oggetti in movimento sul campo con il sottosistema Treker (che opera con la rete GLONASS/GPS).
Questo sottosistema riceve informazioni in tempo reale dagli aerei senza pilota russi e tramite una linea dati. 
L’apparecchiatura Борисоглебск 2 consente un elevato grado di precisione nel rilevare la posizione di qualsiasi trasmettitore, mentre aumenta la frequenza di rilevazione e ottimizza il monitoraggio di tutto lo spettro delle frequenze. 
La caratteristica principale del sistema Борисоглебск 2 è che può funzionare senza alcun problema in un ambiente estremamente ostile, ad esempio in condizioni di forte interferenza creata dai più sofisticati mezzi della guerra radioelettronica.
Il complesso Борисоглебск 2 è composto da un posto di comando R-330KMV dove si svolge la gestione delle missioni e si coordinano le varie attrezzature di monitoraggio, protezione e scrambling (R-378BMV, R-330BMV, 934BMV-R, R-325UMV, ecc).
I suoi componenti sono montati su 9 blindati ruotati o cingolati.
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Il giornale svedese “Svenska Dagbladet” pensa che la NATO si preoccupi che gli aerei “invisibili” F-35 e F-22 siano inutili verso i nuovi sistemi di guerra elettronica russi, perché i loro radar sarebbero disturbati come i loro sistemi di puntamento delle armi di bordo.
Dall’agosto 2015, 10 sistemi Борисоглебск 2 sono stati consegnati alle forze armate russe.
Tra i beneficiari, c’è l’enclave di Kaliningrad sul Mar Baltico e il Comando Strategico meridionale (comprendente la Flotta del Mar Nero e le difese della Crimea).
14 altri sistemi saranno consegnati all’esercito russo nel 2016.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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