domenica 22 giugno 2014

GRANDE SUCCESSO DELL'€ : LETTONIA GIA' IN DECLINO



Lettonia, infettata dall’€

I primi sintomi…

 
 
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I festeggiamenti del capodanno a Riga per l’entrata nell’euro sono già un ricordo, il piccolo Paese baltico sta già avvertendo i primi sintomi di perdita di competitività a causa di una moneta artificiale alla realtà della sua economia.
Dall’inizio di quest’anno, la differenza tra export ed import (saldo commerciale estero) registra un negativo di 95,1 mln di euro pari a circa il 0,32% del pil stimato a 31 miliardi di $ per il 2014.

(fonte governo Lettonia)

Anche il saldo delle partite correnti, che  oltre alla differenza di export – import di beni e servizi registra interessi e dividendi e pagamenti da e per l’estero è in negativo nei primi tre mesi del 2014.

 
A fronte di questa progressiva perdita di competitività internazionale, come ho sospettato, grazie al calo dell’export e all’aumento dell’import,  il debito estero lettone è scoppiato proprio dall’adozione della moneta unica europea. Nei primi due mesi del 2014 la quota è di circa 4,3 milioni di euro dato tradotto dalla loro ex moneta.
Da ricordare che il Lats lettone da maggio 2005 era agganciato all’euro con una banda d’oscillazione di 0,702804 LVL per euro. Ma il fatto che il debito estero sia esploso dopo l’ufficiale adesione all’euro nel gennaio 2014, lascia riflettere…
 
La produzione industriale è in aumento ad aprile 2014 di un +1.3% a fronte però di quattro cali consecutivi precedenti.


In base a questi dati e la relativa esplosione delle spese per consumi in coppia con il vistoso aumento del debito estero, getta le basi per un molto probabile inizio del ciclo di Frenkel anche per la Lettonia.
(Dato in ex lettonia Lats=1,43€)
http://scenarieconomici.it/nomisma-prodi-eurocrisi-causata-da-ciclo-di-frenkel-nellarea-euro-opssss/
http://scenarieconomici.it/spagna-mondiale-ciclo-frenkel

 
Fra non molto anche la Lettonia dovrà fare le famose “riforme” per recuperare quella competitività che va lentamente ad affievolirsi,  nessuno è immune dalla medicina amara che porterà effetti collaterali altrettanto amari…
Jean Sebatien S. Lucidi

 

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