domenica 6 aprile 2014

LA BANCA DELLA MAGLIANA



 
Giusto per non dimenticare il regalo fatto dai magistrati della Corte d'Appello alla consorteria dei derivati....

La magistratura ipnotizzata dai giochi di "prestigio" dei banchieri
 
La Banca della Magliana, ovvero, la vera ragione per cui i tribunali fallimentari sono un fallimento
 
di Marco Saba, 1 aprile 2014 (ma non è uno scherzo)
 
Con la pubblicazione del bollettino numero 1 del 2014 da parte della Banca d'Inghilterra (1), anche in Europa diventa ufficiale e notorio il fatto che le banche creano denaro "ad hoc" ogni qual volta effettuano dei prestiti, mutui, finanziamenti e aperture di linee di credito. 
Questo denaro contabile diventa denaro reale, denaro "legale", che lo stato accetta in pagamento dei tributi, delle sanzioni e, addirittura, delle spese legali originate dalle sentenze dei tribunali.

Cade quindi la presunzione dei banchieri italiani che sostengono la difficoltà nell'estendere nuovo credito come se tale denaro dovesse essere precedentemente reperito presso correntisti, risparmiatori e/o finanziatori, che rischierebbero di perderlo in operazioni azzardate.
Essendo denaro creato tramite scritture contabili, per sostenere che v'è scarsezza naturale di denaro occorrerebbe dimostrare PRIMA che v'è scarsezza di contabili disposti ad inserirlo nelle scritture ! Scarsità di computer accesi !

Ne derivano altri corollari, tra cui quello chiarissimo del fatto che la crisi è creata a tavolino, essendo ora evidente che non è la domanda che crea l'offerta di denaro, poiché se così fosse ve ne sarebbe agevolmente a sufficienza, ma semplicemente la disponibilità o meno, da parte delle banche, di crearlo.

Una prima implicazione di questa affermazione è che le banche possono quantificare e pianificare a piacimento, tramite accordi di cartello più o meno occulti, la scarsità del denaro circolante creando ciclicamente delle crisi che non sono che la parte finale del ciclo dell'esproprio pianificato dei beni offerti in garanzia dagli altri agenti economici. 

Ma, a differenza della Banda della Magliana, i banchieri non hanno necessità di minacciare direttamente il cliente usurato, per esempio puntando una pistola alla tempia: ci pensa il TRIBUNALE !
Già, perché nella mitologia del diritto che opera in Italia, i tribunali fallimentari sono ipnotizzati dai banchieri, CREDONO REALMENTE che la banca subisca perdite reali, anziché un mancato guadagno, quando ad esempio un cliente restituisce solo la prima rata di un mutuo, oppure non ripaga totalmente la banca del debito più gli interessi.
E già, perché ci vuole forse un Nobel per capire che, se tutto il denaro viene creato dalla banca è anche vero che la banca crea solo il capitale delle anticipazioni che effettua. Ma non crea denaro a sufficienza per coprire gli interessi che pretende dal cliente, altrimenti non godrebbe della parte succosa dell'operazione: l'esproprio di beni reali col colore della legalità.

Si pensi che addirittura il Tribunale dà CREDITO A VISTA agli estratti conto forniti dalla banca e prende per ORO COLATO le dichiarazioni verbali di un qualsiasi dipendente della banca stessa,  obbligando lo sfortunato cliente, la controparte, a dimostrare che il debito NON è legittimo, invertendo l'onere probatorio.
MA COME FA IL CLIENTE A DIMOSTRARLO SE NON HA ACCESSO  ALLE SCRITTURE CONTABILI ORIGINALI CREATE DALLA BANCA ?
Difatti, avendone accesso, si potrebbe dimostrare agevolmente che il capitale creato comporta per la banca solo una minima spesa, oltre la quale è solo guadagno puro (2). Da qui discendono altre considerazioni sull'usura reale che lascio a eventuali magistrati "a 5 stelle".

Si tratta quindi di un vero e proprio "gioco di prestigio", e non di un gioco di "prestidigitazione", come all'inizio dell'articolo avrà pensato qualche saputello.
Il prestigio immeritato che l'ordinamento giudiziartio, ignorando i fatti, attribuisce a tutto il sistema bancario italiano. Un CREDITO, questo sì, davvero mal riposto.


Nota:

1 - Il link per scaricare il bollettino (in inglese) è:
http://www.bankofengland.co.uk/publications/Pages/quarterlybulletin/2014/qb14q1.aspx

Per tutte le affermazioni successive sul rapporto Tribunali-Banche basta far riferimento all'esperienza giornaliera di qualsiasi associazione di difesa dei consumatori del settore bancario; in primis, in Italia, ADUSBEF: http://www.adusbef.it/

2 - Si veda qui la mia segnalazione a INTOSAI, l'organizzazione internazionale delle istituzioni superiori di controllo che indirizza istituzioni come, in Italia, la Corte dei Conti:
 L'ircocervo della "passività irrecuperabile" e l'hybris dei banchieri

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